Tanti fedeli per l’Alzata del panno di San Matteo
Tante fiammelle si sono accese a illuminare l’atrio della Cattedrale componendo la scritta “W San Matteo” poi la festa è culminata con i colori dei fuochi artificiali. La pioggia che batteva incessante si è fermata, quasi volesse onorare l’apostolo. Con la cerimonia dell’Alzata del panno su cui è ritratto l’evangelista che dall’alto veglia e difende la “sua” Salerno si inaugurano i 30 giorni che la Diocesi dedica alla figura del patrono. Un mese in cui il santo sarà in cammino nei luoghi della sofferenza, ha ricordato l’arcivescovo, Luigi Moretti. «Siamo all’inizio di questo cammino di un mese che ci porterà a celebrare il ricordo, la testimonianza, l’insegnamento dell’apostolo ed evangelista Matteo. Noi – spiega dal palchetto montato nel chiostro monsignor Moretti – vogliamo vivere questo mese come richiamo al camminare giorno dopo giorno senza sprecarne alcuno. In questo periodo San Matteo non resterà solo al Duomo, si farà presente nei luoghi significativi della nostra città, dove vivono e dove crescono le comunità che devono diventare luce che risplende sul monte. Sarà presente nei luoghi della sofferenza, dove si sperimenta la povertà, dove si sperimenta la solitudine, perché anche lì Matteo porti Gesù. Nel Vangelo, Matteo vive l’incontro con Cristo colpito dal suo sguardo e toccato nel cuore e non può fare altro che mettersi alla sua sequela, cioè cambiare i criteri della vita. Quell’esperienza vuole che sia condivisa da coloro che cercano speranza; sono i pubblicani, i peccatori».
Fonte articolo e foto La Città





